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Rifiuti, Non si può sbandierare la riduzione dei costi passando sulle spalle dei lavoratori

Si  apprende da fonti giornalistiche che tre posizioni lavorative afferenti la gestione del servizio di igiene ambientale sono da considerarsi in esubero, dopo il passaggio del comune di Valmontone verso Ambiente Energia e Territorio S.P.A.  e dei quali nessuno se ne vuole far carico.

Augurandoci che ciò non sia vero, bisogna ricordare che la  tutela e la salvaguardia dei lavoratori è un dovere per tutti i comuni aderenti a Lazio Ambiente, soprattutto per quei comuni che l’hanno abbandonata e che in passato non sono stati brillanti nel pagare i servizi resi, ma  soprattutto si abbia il coraggio di farsi carico della quota parte dei lavoratori spettanti.

In passato sono confluiti nella società cooperative che nulla avevano a che fare che la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e questo non si può dimenticare.

Chiedo agli amministratori di Lazio Ambiente un impegno deciso nella difesa dei lavoratori e del lavoro.

Ai sindaci virtuosi si chiede un impegno straordinario affinché sia costituita una nuova società (La Regione non può attraverso una sua società  gestire il servizio), garantendo con una presenza pubblica efficienza, occupazione, la difesa del territorio e dell’ambiente.

Non si può sbandierare la riduzione dei costi passando sulle  spalle dei lavoratori.

 

Roma 14 settembre 2016

 
Città Metropolitana, necessaria unità del centro sinistra e liste civiche

In occasione del rinnovo dei vertici della Città Metropolitana di Roma, mi auguro ci sia l'unità del centro sinistra e delle liste civiche, che insieme vogliono un cambiamento per affermare il ruolo indispensabile e strategico dell’Area Metropolitana.

Di fronte al fallimento del governo di Roma, questo impegno e questa unità é straordinariamente necessaria per assicurare il governo a servizi importanti, strategici e vitali per i cittadini tutti.

Questo é quanto afferma in una nota l'On. Carella

 
Montelanico, i richiami da azzeccagarbugli del sindaco al codice civile

I riferimenti al 2001, rispetto al tecnico comunale che io avrei insultato, sono pure invenzioni che non mi riguardano, nè appartengono al mio stile e al mio linguaggio.

Rimane il fatto che il sindaco di Montelanico, in pieno consiglio comunale, non rispettando la carica che ricopre e la funzione del consiglio stesso, si è lasciato andare con affermazioni che solo la sua provenienza politica e culturale possono giustificare.

Detto ciò, io alla camera, nonostante lui faccia richiami ad un mitico senatore della lega, non ho ricevuto nessun appunto e tantomeno lo riceverò, quindi i suoi richiami al codice civile da “azzeccagarbugli” mi interessano poco, se lui si ritiene diffamato dalla mia attività c’è una strada lineare, la procura della Repubblica di Velletri e in quel caso ci confronteremo.

Tuttavia l’opposizione di Montelanico  ha  avanzato delle richieste ben precise su i comportamenti di un  cittadino che è sindaco della città, a cui  è difficile  far avere delle notifiche.

Si vuole capire, dunque, se come tutti i cittadini di Montelanico e d’Italia il suddetto paga regolarmente i tributi, è inutile che tergiversa con altre questioni; risponda nel merito dell’interrogazione presentata in consiglio comunale, se ciò non avverrà troveremo altre strade.

 

 
Montelanico nel degrado istituzionale

Quello che è successo sabato al consiglio comunale di Montelanico è inqualificabile.

Le parole offensive usate dal sindaco nei confronti del consigliere Di Paola,  generalmente usate nei bar e non in un Consiglio Comunale, e soprattutto da chi ricopre una  carica, sono un degrado istituzionale mai visto, specialmente a Montelanico. Voglio esprimere vicinanza all’opposizione e al consigliere Di Paola. Il tentativo del sindaco di intimorire l’opposizione mostra la pochezza e, in particolare, la difficoltà che si ha nei confronti dell’ opposizione democratica, oltre all’ incapacità di dare una svolta nella conduzione del municipio.

Voglio poi sottolineare che il sindaco, durante lo stesso consiglio, ha sostenuto che da quando mi ha querelato presso la Camera, io non parlo più: una sorta di monito e di minaccia. Ma, premesso che non mi faccio intimorire da nessuno, tanto meno dal lui, io questo nuovo istituto alla Camera non lo conosco. Se mi vuole querelare, e non si sa per quale motivo, lo faccia alla Procura della Repubblica, e li ci vedremo.

Se invece ha delle rimostranze nei miei confronti sul piano politico, possiamo confrontarci pubblicamente. Si tratta di attacchi che servono solo a mostrare i muscoli ai suoi sodali e certamente non intimoriscono me, né l’opposizione di Montelanico e tutti quelli che concepiscono la politica come un confronto tra opinioni diverse, anche con avversari, ma sempre fondato su progetti da realizzare. L’ opposizione a Montelanico ha presentato un’interrogazione rispetto a suoi comportamenti da sindaco e da privato cittadino. Inoltre, il sindaco a Montelanico è stato anche segretario comunale e perciò deve rispondere in Consiglio Comunale, viceversa ci rivolgeremo al prefetto per avere informazioni e risposte che lui non è in grado di dare o non vuole dare, ma ci auguriamo che sia nelle condizioni di darle.

 
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Data: 29 Set, 2016
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