Direttivo di Montelanico e Proloco discriminati per essere iscritti al Pd PDF Stampa E-mail

“La  Regione Lazio attraverso l’Agenzia Regionale del Turismo su istanza del comune di Montelanico reitera alla Proloco del comune stesso la richiesta di commissariamento “stante il perdurare delle motivazioni già esposte in nota precedente”. Tra le motivazioni che portano a questa richiesta la più singolare e anticostituzionale è la n° 3: l’iscrizione di n° 6 componenti su 7 del direttivo al Partito Democratico che tramite un giornale locale di proprietà del Pd di Montelanico denigra la persona e la politica del sindaco. Qualcuno dovrebbe ricordare al funzionario regionale che ha firmato il documento i principi e gli articoli della costituzione italiana, secondo cui non esiste nessuna possibilità di discriminazione nei confronti di chi professa una idea politica o una appartenenza ad un partito e svolge un lavoro volontario in una organizzazione come la  proloco per il bene della comunità. Infine vorrei capire come fa la funzionaria regionale ad asserire il tutto attraverso una  lettera ufficiale e soprattutto  da dove prende la certezza che sei su sette dei membri sono iscritti al Pd, visto che gli iscritti del Pd sono elenchi riservati dei circoli e del partito e non certo nelle disponibilità della Regione e tantomeno della funzionaria regionale. Tutto ciò è stupefacente!Oggi mi limito a fare una denuncia pubblica e naturalmente a tutela della Proloco e dei membri del direttivo di Montelanico e porremo in essere tutte le iniziative possibili per tutelare la libertà delle persone”.

 
Data: 20 Ott, 2018
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