Alimentare, tutelare il marchio della mozzarella di bufala campana DOP PDF Stampa E-mail

Cresce la preoccupazione per la modifica del disciplinare di produzione per la mozzarella di bufala campana DOP allo scopo di commercializzare il prodotto a temperature negative. Tale modifica è stata proposta dal Consorzio per la tutela e trasmessa al Ministero delle politiche agricole , alimentari e forestali per l’approvazione.

La questione è stata affrontata dal sottoscritto alla camera dei deputati attraverso un atto di sindacato ispettivo il 5 luglio 2017 (3-03142) e si concretizzava con la risposta del Governo nella seduta n.853 del 19 settembre 2017. “Il Mipaaf ha ricevuto in data 1 giugno 2017, dal Consorzio di tutela riconosciuto , la richiesta di modifica del disciplinare della mozzarella di bufala campana DOP, e al momento lo stesso ministero è in attesa dei pareri delle regioni competenti, come previsto dal decreto interministeriale n. 911 del 2014.

Cosi come si apprende dai giornali i pareri delle regioni interessate dalla produzione di mozzarella di bufala campana  Dop,  Puglia, Molise e Campania sono contrari alla modifica del disciplinare (la regione Campania in primo momento avevo dato parere positivo), la regione Lazio nel parere firmato dall’assessore all’agricoltura Hausmann, precisa che in caso di approvazione la modifica sia esclusivamente riservata al prodotto destinato alle preparazioni gastronomiche e alla cottura in ristorazione.

Chiedo all’assessore regionale Hausmann di bocciare in toto la modifica proposta al disciplinare, evitando dubbi e perplessità, ma soprattutto tutelare il lavoro e l’esperienza degli allevatori di bufale e tutelare questo antichissimo prodotto rurale del Mezzogiorno d’Italia.

 
Data: 16 Ago, 2018
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