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Lazio Ambiente:, rischi da privatizzazione settore

Esprimo forte preoccupazione sulla cessione totale delle quote detenute dalla Regione di Lazio Ambiente”. Lo dichiara Renzo Carella, deputato del Partito democratico.

“Privatizzare un settore cosi delicato – spiega - senza una strategia che mette a riparo occupazione, (circa 400 lavoratori), risanamento ambientale di un territorio e il destino degli impianti industriali molto impattanti - stiamo parlando di Colleferro, una città che ha bisogno di risanamento e superamento di impianti a cominciare dalla discarica – è rischioso. Solo una gestione pubblica potrà dare garanzie. Non basta assegnare le quote con evidenza pubblica per risolvere il problema. Troppi esempi ci insegnano che i privati badano più ai profitti che alla tutela del territorio e alla salute dei cittadini. Mi auguro che, prima di qualsiasi gara, la Regione negozi con i comuni e le OO.SS un percorso che consenta la creazione di un soggetto pubblico attraverso cui i comuni stessi potranno continuare a gestire in house i servizi di raccolta. Agli stessi, deve essere trasferita la discarica per avere la certezza che entro tre anni possa chiudere e mettere a disposizione le risorse per gestione del Post Morte, finanziare la realizzazione di un impianto di trattamento per chiudere insieme alla raccolta differenziata il ciclo virtuoso dei rifiuti. Per difendere l’occupazione, specie in una zona devastata dalla crisi industriale, occorre mettere in campo politiche virtuose e non ragionieristiche, cosi come pensa di fare qualche presidente di collegio sindacale”.

“Mi fido del presidente Zingaretti quando dice che questo processo verrà governato nell’interesse del territorio. Non possiamo permettere che dei privati senza scrupoli si espandano nella Valle del Sacco, a scapito dei cittadini”, conclude.

Roma, 05 ottobre 2016

 
Rifiuti, Non si può sbandierare la riduzione dei costi passando sulle spalle dei lavoratori

Si  apprende da fonti giornalistiche che tre posizioni lavorative afferenti la gestione del servizio di igiene ambientale sono da considerarsi in esubero, dopo il passaggio del comune di Valmontone verso Ambiente Energia e Territorio S.P.A.  e dei quali nessuno se ne vuole far carico.

Augurandoci che ciò non sia vero, bisogna ricordare che la  tutela e la salvaguardia dei lavoratori è un dovere per tutti i comuni aderenti a Lazio Ambiente, soprattutto per quei comuni che l’hanno abbandonata e che in passato non sono stati brillanti nel pagare i servizi resi, ma  soprattutto si abbia il coraggio di farsi carico della quota parte dei lavoratori spettanti.

In passato sono confluiti nella società cooperative che nulla avevano a che fare che la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e questo non si può dimenticare.

Chiedo agli amministratori di Lazio Ambiente un impegno deciso nella difesa dei lavoratori e del lavoro.

Ai sindaci virtuosi si chiede un impegno straordinario affinché sia costituita una nuova società (La Regione non può attraverso una sua società  gestire il servizio), garantendo con una presenza pubblica efficienza, occupazione, la difesa del territorio e dell’ambiente.

Non si può sbandierare la riduzione dei costi passando sulle  spalle dei lavoratori.

 

Roma 14 settembre 2016

 
Città Metropolitana, necessaria unità del centro sinistra e liste civiche

In occasione del rinnovo dei vertici della Città Metropolitana di Roma, mi auguro ci sia l'unità del centro sinistra e delle liste civiche, che insieme vogliono un cambiamento per affermare il ruolo indispensabile e strategico dell’Area Metropolitana.

Di fronte al fallimento del governo di Roma, questo impegno e questa unità é straordinariamente necessaria per assicurare il governo a servizi importanti, strategici e vitali per i cittadini tutti.

Questo é quanto afferma in una nota l'On. Carella

 
Montelanico, i richiami da azzeccagarbugli del sindaco al codice civile

I riferimenti al 2001, rispetto al tecnico comunale che io avrei insultato, sono pure invenzioni che non mi riguardano, nè appartengono al mio stile e al mio linguaggio.

Rimane il fatto che il sindaco di Montelanico, in pieno consiglio comunale, non rispettando la carica che ricopre e la funzione del consiglio stesso, si è lasciato andare con affermazioni che solo la sua provenienza politica e culturale possono giustificare.

Detto ciò, io alla camera, nonostante lui faccia richiami ad un mitico senatore della lega, non ho ricevuto nessun appunto e tantomeno lo riceverò, quindi i suoi richiami al codice civile da “azzeccagarbugli” mi interessano poco, se lui si ritiene diffamato dalla mia attività c’è una strada lineare, la procura della Repubblica di Velletri e in quel caso ci confronteremo.

Tuttavia l’opposizione di Montelanico  ha  avanzato delle richieste ben precise su i comportamenti di un  cittadino che è sindaco della città, a cui  è difficile  far avere delle notifiche.

Si vuole capire, dunque, se come tutti i cittadini di Montelanico e d’Italia il suddetto paga regolarmente i tributi, è inutile che tergiversa con altre questioni; risponda nel merito dell’interrogazione presentata in consiglio comunale, se ciò non avverrà troveremo altre strade.

 

 
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Data: 19 Gen, 2018
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